Eventi

MERCOLEDI’ 14 GIUGNO 2017, alle ore 20,30 – Teatro “VENTITRE’ “di Giovanni Castellani e Incontro Conviviale

MERCOLEDI' 14 GIUGNO 2017, alle ore 20,30 - Teatro "VENTITRE' "di Giovanni Castellani e Incontro Conviviale

MERCOLEDI’ 14 GIUGNO 2017, alle ore 20,30, torna all’ICEF in Roma la compagnia ROMA NOSTRA con una pièce teatrale di GIOVANNI CASTELLANI dal titolo VENTITRE. Una commedia dove la spontaneità dei personaggi e di ciò che dicono, ci regala un’ora di divertimento…

L’ICEF
presenta
Ventitre
di Giovanni Castellani

con, in ordine di apparizione
Margherita Nardone, Antonella Aiesi, Piero Trio, Massimo Marinelli, Paola Pinci, Edoardo Camilletti, Caterina Ferlito, Giovanni Castellani

messo amichevolmente in scena da Massimo Cinque
Costumi ANNAMODE 68

“Una commedia semplice fondata sul gioco dei sentimenti, sui luoghi comuni della vita familiare, sul buon senso e sull’affetto reciproco, che tutto risolvono.

Parenti ed amici ad una festicciola di compleanno. Tutti dimostrano una sorniona consapevolezza che l’esistenza umana è un perenne scontro tra opposti egoismi e in fondo, con molti sorrisi, tutti propendono verso l’indulgenza del compromesso.

 I personaggi si propongono senza durezza e le loro azioni e i sentimenti e le crisi che in essi si combattono e si avvicendano, ne addolciscono i modi.

 La grande ricchezza della nostra tradizione trova questa volta il suo riconoscimento, non tanto nel lessico che, insieme a Trilussa rende omaggio anche a Nino Martoglio e a Edoardo Scarpetta, quanto piuttosto in una serie di caratteri tipicamente disegnati da questi grandi artisti.

 Ci si ritrova così in teatro, dove la spontaneità dei personaggi e di ciò che dicono, ci regala un’ora di divertimento e di sorrisi, trovando anche il modo di farci provare un po’ di malinconia per un tempo non vissuto.”

Giovanni Castellani

Tutte le commedie di Giovanni Castellani hanno in comune la semplicità del teatro popolare di altri tempi. Quello immaginato dai poeti e sviluppato da alcune compagnie stabili della prima metà del ‘900. Sono storie fondate sugli equivoci, sul gioco dei sentimenti, sui luoghi comuni della vita familiare, sul buon senso. Ispirate alla grande eredità della nostra tradizione poetica; quella del Pascarella, del Trilussa, del Belli e di tanti altri, non solo romani, riportano abilmente alla luce i tratti originali dei personaggi poeticamente disegnati che intrecciati con altri personaggi danno vita alle storie dei diversi spettacoli…

Seguirà una cena, preparata, come sempre, con l’aiuto e la collaborazione di tutti, nel cortile attiguo alla Sala Conferenze.